Sweatcoin – La App che ti Paga per Correre?

Sweatcoin – La App che ti Paga per Correre?

30 Dicembre 2018 0 di danstilo

Da un po’ di tempo a questa parte si sente parlare di questa meravigliosa stupefacente mistica app che ti paga per correre. Sweatcoin.

Un momento. Una app che ti paga per correre? Mmmmh. Ammetto che sembrava troppo bello per essere vero, e che il mio sesto senso da ninja fiutava una leggera puzza di truffa.

Tuttavia, un po’ perché sono un runner, un po’ perché sono maledettamente curioso, ho scaricato e provato la app sul mio iPhone. E devo dire che ora, a distanza di qualche mese, ho accumulato così tanti soldi con le mie corse che sto facendo i bagagli per partire a Tenerife, posto in cui vivrò di rendita per il resto dei miei giorni.

Ma dai, state ancora leggendo?

Scherzi a parte ho provato questa app per circa tre settimane. Effettivamente è vero: puoi accumulare sweatcoin (la loro moneta) semplicemente camminando o correndo (tasso di conversione 1 SC = 1000 passi).

Questa moneta non è convertibile però in dollarucci, almeno fino a 20.000 SC (corrispondenti a $1000), che richiedono distanze corrispondenti ad escursioni nel sistema solare, però questi sweatcoins sono spendibili nel market dedicato della app, in cui perlopiù si trovano articoli sportivi.

Comunque sia, passate queste tre settimane ho deciso di disinstallare la app.

Il motivo? Semplicemente era troppo invasiva. Richiedeva il GPS sempre attaccato, tirava giù un disastro di batteria, e se volevi cumulare più SC dovevi disattivare il risparmio energetico (te saluto insomma).

L’alternativa?

Nel frattempo è emersa questa nuova app made in Italy il cui principio è lo stesso, ossia ricompensarti per le tue corse: Virtuoso.

Questa è una app che sto usando da un mese circa e che trovo molto migliore rispetto a Sweatcoin. Perché? Perché non è così invasiva: si basa su un principio di sincronizzazione con app che ho già sull’iPhone (Apple Salute, che conta i passi, e Strava, in cui tengo traccia dei miei percorsi in allenamento), quindi di per sé Virtuoso non richiede GPS e affini, perché si limita a raccogliere dati da altre app che normalmente usavo anche prima.

E naturalmente anche qua ci sono dei crediti che si accumulano con i passi, ma anche con l’attività fisica (cosa che lo differenzia da Sweatcoin, che non discriminava una camminata con la nonna da una 10 chilometri in cui ti bruci l’anima). Questi crediti possono essere utilizzati come buoni sconto per determinati prodotti sullo store della app, la maggior parte indirizzati naturalmente agli sportivi.

In conclusione, è ovvio che la corsa non deve essere motivata da questo genere di cose, però mi sento di consigliare la app di Virtuoso, per la sua semplicità, il suo minimalismo e la sua, chiamiamola così, filosofia (e anche il design, a mio avviso, è molto più gradevole).

Lasciatemi un commento per farmi sapere cosa ne pensate. Avete mai utilizzato Sweatcoin? Avete avuto la mia stessa impressione? E cosa pensate di Virtuoso, se l’avete provata?

Sinceramente Vostro,

Dan.