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Fanculo il Pessimismo – Questa è l’Epoca Migliore in cui Vivere!

Che titolo, ragazzi, che titolo! Dopo il post su Salvini, che mi ha procurato tante belle views, cavalchiamo l’onda del clickbait!

Seriamente ora, di che cosa parleremo in questo breve, conciso, ma denso articolo? Beh, quante volte ho sentito la frase “oh, che schifo questo periodo”, “oh, si stava meglio prima”, “oh, si stava meglio quando c’era LVI”. E quanto mi viene da ridere quando sento queste frasi, dette da persone benestanti che vivono in una società occidentale come la nostra.

Ciò che spesso viene criticato a questa nostra epoca è il fatto che si sta andando verso una corruzione morale, che prima c’era più disciplina, che prima c’era più rispetto… Questo perché non si presta attenzione a ciò che abbiamo oggi.

E’ vero, lo ammetto. Senza dubbio nella nostra società occidentale ci sono molte, molte cose da rivedere. La cultura del denaro, dell’apparenza, dell’ego, del vuoto, del fatto che se non hai quel particolare outfit, non sei SWAG, DOPE, GANGSTAMOTHAFOCKAH e cazzate del genere. Questo è inegabile.

Esempio concreto. Pensiamo al solito, martellante discorso del “I social network distruggono le relazioni umane”, sentito, risentito talmente tanto che mi si è sviluppato un lobo del cervello solo per riconoscere ed elaborare questa frase. E, sì, se usati in un certo modo i social network distruggono le relazioni umane. Eppure pensiamoci bene. C’è una qualche forma di autorità che ti condanna al carcere duro se non passi sei ore al giorno su Instagram? No, come non c’è un governo centrale che se ti vede con il colore del maglione per niente in pandant con i pantaloni, ti condanna al cappio, o una qualche forza militare che ti accusa di diserzione se non vai al club il sabato sera a sbocciare, o un’autorità religiosa che ti mette al rogo se non giri con la gente “giusta” (ammetto che quest’ultima è divertente da pensare).

E allora di che cosa stiamo parlando? Io penso ai tempi (e ad alcuni luoghi del mondo odierni) in cui le libertà erano tendenzialmente nulle se le paragoniamo a quelle di oggi. Viviamo in un’epoca che sì, ha i suoi difetti (come tutte le epoche, d’altronde), ma con una sostanziale differenza. Ci sono dati dei diritti e delle liberta che i nostri avi si potevano scordare. Pensi che il tuo uso dei social stia distruggendo le tue relazioni? Beh, sei libero di usarli di meno, quanto di eliminarti da quel social. Non vuoi andare in discoteca il sabato sera? Sei libero di non andarci. Non ti va di girare con un determinato gruppo di amici? Esci da quel gruppo.

Oggi possiamo scegliere cosa fare della nostra vita, quale carriera intraprendere (indipendentemente dal nostro genere), possiamo esprimerci senza avere l’ansia che una qualche milizia della censura ci prenda di mira, ci possiamo muovere con facilità da un posto all’altro, siamo più connessi con il resto del mondo e possiamo avere un quadro più chiaro di ciò che succede in culture lontanissime dalla nostra.

Poi se nessuno vuole assumersi le proprie responsabilità e si incolpa Mr. Zuckerberg del fatto che non si ha una vita sociale al di fuori del network, beh, sinceramente trovo la cosa un pelo forzata.

Sinceramente Vostro,

Dan Stilo.

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