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#PrimaGliItaliani? No, #PrimaGliOnesti!

Scrivendo questo articolo, molto probabilmente mi darò la zappa sui piedi in termini di popolarità, poiché la Lega nei sondaggi ha fagocitato una grande fetta dell’elettorato. Ma AMEN! Fare il Paladinoh è il mio mestiere.

#PrimaGliItaliani è lo slogan che Matteo Salvini ha scelto per tutta la sua campagna elettorale e anche per la legislatura di cui è vicepremier. Uno slogan che sicuramente infervora gli animi nazionalisti di patria, tradizione, identità. Uno slogan che indubbiamente funziona, visti i numeri che sfoggia il Carroccio. Uno slogan che, a parer mio, è assai da… rivedere.

Perché #PrimaGliItaliani? Perché dovere mettere su un piano diverso i cittadini del Belpaese rispetto agli altri? La differenza che in questo caso ti deve avvantaggiare/svantaggiare è la tua carta d’identità? Essere nati sotto il tricolore è automaticamente un marchio di garanzia? Questo significa che tutti gli italiani sono onesti, sono super lavoratori, e hanno un’innata benevolenza che manco Mahatma Gandhi? Permettetemi di insinuare qualche dubbio a riguardo.

E no, prima che lo diciate, non sono PIDDINO, SINISTROIDE e stronzate varie (e che brutto doverlo specificare ogni volta in questo universo politico troppo polarizzato). Non sostengo affatto che non ci siano differenze tra le persone, che siamo tutti uguali e ridicoli pensieri di questo tipo. Eppure, sancire la differenza in base alla provenienza è la cosa più naïf che si possa fare.

Quindi, #PrimaGliItaliani? Mi dispiace, ma preferisco #PrimaGliOnesti, #PrimaICapaci, #PrimaIMeritevoli. Ce ne sono tanti di slogan, Matte’! Premiamo chi è da premiare, ossia chi dimostra di essere premiato, e non solo perché si ha sporcato il primo pannolino in questa nazione…

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