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La Pazienza Inesorabile della Natura

In una nottata di agosto mi trovai a girare per la casa dopo essere tornato da un ritrovo tra amici. Mi fermai un’istante davanti alla finestra del soggiorno. Fuori era buio pesto, e l’unica cosa che illuminava quella strada deserta era un lampione dalla luce fioca. E pioveva. Pioveva in modo assai fitto. Un silenzio raro, scandito solo dal picchiettio delle gocce. Ero rapito da quel momento. Ebbi improvvisamente un’epifania. Non mi ero mai reso veramente conto di quanto la Natura sia paziente. Procede inesorabile nel suo corso, senza la voglia di accelerare, senza l’ossessione di volere concludere ciò che fa. La pioggia che scandiva il ritmo lento divora con estrema lentezza le cime delle montagne più alte. I fiumi scorrono pazientemente dalle più sconosciute sorgenti, per poi giungere lentamente alla foce, anche dopo avere fatto migliaia e migliaia di chilometri. Le piante germogliano da piccoli semi e inesorabilmente piantano radici, e in tempi lunghissimi riescono a raggiungere altezze spaventose. Tutto lì, sotto i nostri occhi, la Natura pazientemente fa il suo corso. Il cambiamento è così graduale, che quasi non ci accorgiamo che esso sta avvenendo.

Troppe volte noi ci comportiamo in maniera inversa. Siamo sempre affannati, sempre ossessionati con il finire, con il concludere, con il vedere il nostro lavoro già terminato. E magari passiamo dei periodi in cui pompiamo con tutte le nostre energie per recuperare il tempo perduto, e poi ci fermiamo nuovamente per giorni e giorni, per poi riprendere a più non posso. Ecco quindi che la Natura è Maestra di tutto, davvero, sotto ogni punto di vista.

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