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Cercare di migliorarsi è una perdita ti tempo?

Mi era capitato tra le mani il video di questo YouTuber, di cui mi asterrò nel comunicare il nome per non fare ulteriore pubblicità al suo canale. La tesi che presentava, in poche parole, era questa: migliorarsi non deve essere lo scopo della vita perché tanto potresti morire domani, e di certo nelle tue ultime ore non penseresti a migliorarti, e quindi è meglio godersi la vita (sì, mi sono triggerato, ma gentilmente).

Va bene, amico mio, perfettamente rispettabile. Alla fine svalutare la propria vita non sarebbe una cosa saggia. Però in questo discorso c’é una falla. Cosa intendi per godersi la vita? Diciamo, che forse intendi come trovare la serenità nel tuo essere? Apprezzare anche i piccoli momenti? Fare nuove esperienze? Se sì, allora… A che cosa credi che serva migliorarsi? A fare soldi, sesso e successo? Sì, beh, c’é anche quel lato del miglioramento personale, che è il più materialista e superficiale. Eppure se ti addentri in questo mondo più in profondità capisci che alla base della folosifia della crescita personale c’é un solo scopo: migliorare il nostro modo di essere perché è solo così che riusciremo ad apprezzare meglio la vita.

Pensiamo a una persona molto inibita, che fa fatica a buttarsi in ciò che magari potrebbe diventare una sua grande passione, come per esempio, che ne so, la recitazione in teatro. Con costanza e disciplina si applica per riuscire a lasciarsi andare, quindi migliora questo aspetto della sua personalità e ciò gli permette di realizzare un sogno che gli dà brividi di gioia ogni giorno, e che gli permette di apprezzare la vita nella sua interezza. Se invece questa persona continua ad essere inibita, ciò la condurrà a volere fare una determinata cosa, ma sentirsi inadatta, e quindi ogni volta sarà costretta a lasciare perdere. Questo le farà godere la vita? No, le farà solo avere una sensazione di retrogusto amaro che poi si tradurrà in rimpianto nel peggiore dei casi.

Quindi cos’é meglio? Soffrire prima per la disciplina nel miglioramento e poi goderne i frutti, oppure fare le amebe sul divano e poi soffrire in mezzo ai rimpianti di quello che si avrebbe potuto fare? A te la scelta, Mister.

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