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L’insana atmosfera della politica mainstream

Lo ammetto. In questo periodo non sto seguendo molto la scena politica. Non è di certo il migliore atteggiamento che si possa avere, il fatto è che mi stava venendo la nausea. Cos’é la politica oggigiorno? Domandina molto interessante. Ma potrei fare una contro-domanda. Che cosa non è la politica oggigiorno? Non è di certo cooperazione per riuscire a trovare assieme delle soluzioni. Ed ecco il motivo della mia frustrazione.

Quello che vedo sempre di più è una polarizzazione spietata, sia per quanto concerne destra e sinistra, sia per quello che riguarda gli stessi partiti che rappresentano i due principali orientamenti. Siamo in un periodo di stampo fortemente identitario, in cui tutto ciò che il partito per cui si vota, ha la Verità in tasca, mentre il resto, a prescindere da ciò che dicano, sono da demonizzare e criticare senza pietà. Perché? Oh, povero villico… Perché ovviamente non fanno parte del tuo partito. E’ così tanto difficile la cosa? E’ così tanto complicata? No, di certo no, infatti è semplice, troppo semplice fare del proprio partito un’ideologia, che rende così ciechi che magari il mio avversario potrebbe venire fuori con delle soluzioni intelligenti per risolvere un problema. Ma, hey, il mio bel culetto su quella poltrona e il mio bell’orticello è fondamentale, la mia identità è fondamentale, e chi se ne frega del bene del paese, l’importante che il mio sia il partito di punta alle prossime elezioni.

Che io sia di destra e proponga qualcosa, a prescindere la sinistra dirà che fa schifo, e a prescindere io dirò che ciò che dice la sinistra fa schifo, e viceversa. Non perché la proposta è realmente illegittima, ma perché è venuta fuori non da me, non dal mio schieramento, non dal mio partito. Se la stessa cosa, identica, senza cambiare una virgola, sarebbe stata proposta dal mio partito, allora i miei adepti (perché altro modo di chiamarli non c’è) che prima lottavano con le unghie e con i denti contro di essa, sarebbero i primi a difenderla e a manifestare quanto sia giusta. Perché così è più facile, perché così non devo fare fatica. Dai, ho tanti pensieri per la testa, devo anche caricarmi del pensiero di pensare per conto mio? Che palle, no, deleghiamo il compito a qualcun altro, e fammi cambiare il mio cervello con un ripetitore privo di senso critico. E questa polarizzazione nauseante sta pervadendo sempre di più la scena politica. Poi vi chiedete perché la gente non vada a votare…